Pievi Borgo San Donnino

Pievi di Borgo

Attorno alla Chiesa di Borgo San Donnino nel Medioevo si articola un ampio sistema plebano.

Attorno alla Chiesa di Borgo San Donnino nel Medioevo si articola un ampio sistema plebano


 

Dopo un lungo processo avviato a partire dalla fine del VIII secolo, nei secoli centrali del Medioevo fu istituzionalizzato il sistema plebano, dalla parola latina “plebs” cioè la comunità dei fedeli.

Tale sistema fu la risposta alle necessità di una Chiesa sempre più capillarmente diffusa e operante sul territorio.

Poiché ogni chiesa, piccola o grande, godeva di una rendita legata al territorio di sua competenza nella cura d’anime, il sistema delle pievi a capo di una serie di chiese minori direttamente soggetto alla curia vescovile, consentiva l’autosostentamento e al contempo il controllo nella comminazione dei sacramenti. 

Il centro del sistema plebano era la Pieve, l’unica chiesa che poteva dispensare il Battesimo.

Essa era retta da un arciprete (archipresbiter) a capo di un collegio di preti (presbiteri) che cominciarono a condurre vita comune a partire dalla fine dell’XI secolo. L'arciprete di ciascuna pieve doveva versare ogni anno al Vescovo una parte del delle rendite che ricavava dalla sua circoscrizione plebana.


 

Il sistema della raccolta delle decime, cioè la raccolta della decima parte delle rendite di ciascuna pieve da destinare alla sede vescovile, si formalizzò solo alla fine del XII secolo.

E infatti, è solo nel 1230, che il Vescovo di Parma, Grazia (XII sec. - 1236), ordinò la redazione del Capitulum seu Rotulus decimarum, un documento che contiene le decime di tutte le chiese della città e della Diocesi.

Il testo riporta l'elenco delle pievi e delle loro cappelle dipendenti dalla Diocesi di Parma ed è quindi di grande importanza per capire, in questo preciso momento, i mutamenti avvenuti riguardo alla dipendenza di chiese o cappelle dal Vescovo di Parma dentro e fuori della Diocesi e quindi anche nel territorio di Borgo. La struttura del piviere della Pieve di Borgo San Donnino (a partire dalle origini alla prima metà del XIII secolo, periodo di costruzione della Cattedrale) si può suddividere in due tipologie: una annovera quelle di dipendenza a Borgo e l'altra, invece, quelle soggette direttamente al Vescovo di Parma.

Cattedrale di Fidenza

Il piviere di Borgo San Donnino (prima metà del XIII sec.):



  • S.S. M.M. Faustino e Giovita in Fidenza
  • S. Pietro di Castellina (Soragna) 
  • S. Prospero di Soragna
  • S. Vigilio di Samboseto (Busseto) 
  • S. Salvatore di Salsominore (Salsomaggiore Terme) 
  • S. Maria di Bargone (Salsomaggiore Terme)

 

Il piviere di Borgo San Donnino (prima metà del XIII sec.) soggetto direttamente al Vescovo di Parma:



  • S. Maria di Castellina (Soragna)
  • S. Michele di Roncole (Busseto) 
  • S. Giacomo di Soragna (Soragna) 
  • parte di S. Vigilio di Samboseto (Busseto) 
  • S. Maria dei Boschi (tra Fidenza e Soragna) 
  • S. Nicomede di Fontanabroccola (Fidenza)


La Chiesa di San Donnino ha vissuto momenti di forte attrito con la Diocesi di Parma, come suggeriscono anche alcune sculture della facciata (frontone del protiro del portale di sinistra):

  • la consegna della mitra e del pastorale al sacerdote di Borgo da parte di papa Adriano II (867-872);
  • la decisione dell’imperatore Federico Barbarossa di rendere la chiesa diretta dipendenza imperiale (1162) e, per risposta, la bolla di Papa Celestino III (1196) che pone Borgo sotto la sua diretta giurisdizione.

Nel portale di destra della Cattedrale (frontone) è raffigurato l’arciprete di Borgo, seduto su faldistorio, vestito con camice, cotta e casula con mitra e pastorale (XII-XII sec.).

Quando, probabilmente a metà del IX secolo circa, la cappella-oratorio dedicata a San Donnino fu elevata a pieve e tale promozione va inevitabilmente connessa alla “inventione”, cioè alla scoperta, secondo un topos medievale, del corpo del Santo.

La Pieve di Borgo ebbe una sorte singolare: solitamente le chiese matrici più antiche conservavano a lungo un ampio piviere, a San Donnino accadde l'inverso.

A seguito di provvedimenti emessi dall’episcopio parmense alla fine del Medioevo e nella prima età moderna, essa era destinata a contrarsi ulteriormente, ma questa metamorfosi preparò la trasformazione dell'arcipretura (una chiesa a cui è preposto un arciprete) in prepositura (l’ufficio di un parroco, o preposto, preposito o prevosto con privilegi speciali in una parrocchia) fino all'erezione della Cattedrale (sede del Vescovo) a partire dall'inizio del XVII secolo.

Fu infatti con la bolla del 12 febbraio 1601, che Papa Clemente VIII elevò a Diocesi la pieve di Borgo San Donnino e la città viene quindi eletta a sede episcopale. La lettera papale interpreta favorevolmente il desiderio di autonomia della Chiesa di Fidenza dalla Diocesi di Parma.