Leoni stilofori Cattedrale di Fidenza

Da Fidentiola a Burgi Sancti Domnini

Nel pieno dell’alto Medioevo le sorti di Fidenza si risollevano grazie alla sua posizione strategica e viaria. Con i Longobardi, prima, e con Carlo Magno, poi – ritratto sulla facciata della Cattedrale accanto a papa Adriano II – il Fidentiola Vicus sarà sempre più spesso nominato Castrum Burgi Sancti Domnini.

Dai Longobardi ai Franchi, passando da Fidentiola a Burgi Sancti Domnini


 

Sarà proprio grazie al nascere e al diffondersi del culto del Santo Martire, favorito dalla posizione geografica in un'area ricca di acque saline e tappa lungo la percorrenza dell'Emilia e della strada per Monte Bardone, poi, Via Francigena, che, poco alla volta, la città risorgerà a nuova vita.

L'interesse per la zona ben attestata in età longobarda, si confermerà in epoca carolingia quando il culto del Santo martire acquisterà una valenza politica. Documenti d'archivio testimoniano l'interesse per Borgo dello stesso Carlo Magno (742 – 814) che, protettore della Chiesa come "nuovo Davide" o "nuovo Costantino", vi farà sosta nei suoi viaggi in Italia, donerà alla Chiesa locale la villa di Fornio e i boschi per le saline e anche per questo verrà raffigurato a imperitura, riconoscente memoria in un bassorilievo sulla facciata del Duomo.

 

Anche i suoi diretti successori non faranno mancare gli effetti della loro benevolenza e un altro bassorilievo della facciata della Cattedrale raffigura Adriano II (867 - 872), Papa all'epoca dell'imperatore carolingio Ludovico II, nell'atto di imporre la mitria e il pastorale all'arciprete della Chiesa di San Donnino ed alla presenza di un ecclesiastico che regge un libro in cui vi è la scritta "vidi civitatem Sanctam Ierusalem” (vidi la città Santa di Gerusalemme). 

Leoni stilofori Cattedrale di Fidenza

 

La prima citazione di Borgo, come sede del Santuario di San Donnino, sembra essere il passo di Liutprando da Cremona (920-972), che ricorda come Adalberto, marchese di Toscana e avo dei Pallavicino nell'897 "iam iam Placentiam venerat cum, iuxta fluvium Sisterionem ad Burgum in quo sanctissimi et pretiosi martyris Dominici (da leggere Domnini) corpus positum veneratur, castramentasse dicitur"  (e già -re Lamberto- era giunto a Piacenza quando gli viene annunciato che quelli - Ildebrando e Adalberto - si erano accampati lungo lo Stirone nei pressi del Borgo nel quale è venerato il corpo ivi deposto del santissimo e prezioso martire Donnino...).

 

I ritrovamenti archeologici degli ultimi anni hanno dimostrato come il nuovo agglomerato urbano, costituito da case lignee, secondo l'uso dei popoli germanici e di cui rimane eccezionale testimonianza in via Bacchini, avesse abbandonato l'area della città romana, Fidentia, per svilupparsi attorno alla tomba del Santo e alla chiesa primitiva sorta su di essa.