festa patronale di Fidenza

La festa patronale

Una festa religiosa, ma anche una festa di popolo. Il 9 ottobre Fidenza festeggia non solo il suo santo patrono, ma anche il suo essere città a tutti gli effetti, cresciuta nei secoli di pari passo al culto di San Donnino. Tra liturgia e festa popolare il 9 ottobre è un appuntamento da non perdere.

San Donnino, un martire, esempio per i cristiani d’ogni epoca, che unisce una città


 

Il 9 ottobre – il giorno in cui nel Martirologio Romano (libro liturgico con calendari liturgici della Chiesa Cattolica) viene ricordato il martirio di San Donnino, chi si trova a passare da Fidenza viene investito da una emozione unica, perché la ricorrenza è molto di più di una semplice festa patronale.

San Donnino è la festa di tutta Fidenza, una città che a distanza di secoli ha ancora voglia di stringersi attorno al suo protettore, riconoscendo che è proprio con lui che è nata la sua storia.

Fidenza, infatti, è “cresciuta” ed è diventata una “città”, di pari passo con la devozione per il “suo” santo, affermatasi in ragione delle tante guarigioni miracolose attribuitegli non solo dai “locali” ma anche dai tanti dei pellegrini cristiani che attorno all'anno Mille cominciavano a recavano a Roma e da lì in Terra Santa o a Santiago di Compostela.

 

Questi, fra cui l’arcivescovo di Canterbury Sigerico che nell’anno 990 descrisse per primo l’itinerario della Via Francigena, sceglievano proprio Borgo San Donnino come tappa prima di abbandonare il tratto padano della Via ed incamminarsi verso il valico appenninico detto, oggi, della Cisa.

Non prima, però, di aver fatto visita alla tomba del martire Donnino. Il culto di San Donnino crebbe e con lui la città diventò importante ed acquistò un orgoglio che conserva anche oggigiorno.

festa patronale di Fidenza

 

Festa religiosa, dunque, ma anche festa di popolo. Festa per tutti, insomma.

Ecco come descrive i giorni della “sagra” il Vescovo di Fidenza monsignor Carlo Mazza:

«La “sagra” attorno a San Donnino ci rivela la coscienza della città, vorrei dire l’anima popolare della fede, della cultura, della “civiltà” di Fidenza. Nei giorni della festa liberi da pregiudizi e ideologie, si avverte un’atmosfera di passioni moderate, si vive in una sospensione dei conflitti in una vera partecipazione civile, si respira un’aria di gioia. Questi sono valori di sostegno e di nutrimento a quell'appartenenza che fonda la cittadinanza e irrobustisce le virtù civili di cui si ha estremo bisogno: la tolleranza, la mitezza, la concordia. San Donnino unisce le diversità, allieta il cuore, privilegia ciò che è comune, esorta a guardare con sapienza le cose, il tempo, le persone in un orizzonte di benevolenza e di uguale destino».


 

Un martire, quindi, che appartiene alla più nobile schiera santa, a quella, cioè, di coloro che, nella loro ora, non hanno rinnegato il loro credo, diventando veri testimoni della fede ed esempio per tutti i cristiani di ogni tempo.

Un santo attorno al quale è più facile unirsi che distinguersi, trovando o ritrovando quell'identità che altrove manca. 
Il culmine della festa patronale di San Donnino si realizza con la celebrazione della solenne Santa Messa in Cattedrale, presieduta dal Vescovo di Fidenza, alla presenza di tutte le autorità cittadine e del popolo dei fedeli, nel giorno in cui si ricorda il martirio di Domninus, il 9 di ottobre dell’anno 293, nei pressi del torrente Stirone.