Leoni stilofori Cattedrale di Fidenza

Benedetto Antelami

Benedetto Antelami, l’ideatore del Battistero di Parma, è stato anche l’architetto della ricostruzione della Cattedrale di Fidenza? Oggi a Fidenza si possono ancora ammirare di quasi sicura attribuzione al genio antelamico la Madonna con bambino (conservata nel Museo del Duomo), i profeti della facciata e i due leoni stilofori.

L'Antelami è anche l’autore della Madonna con Bambino custodita nel Museo del Duomo di Fidenza?


 

Benedetto Antelami è documentato a Parma, come si è visto, nel 1178.

Il suo nome compare anche in una lunetta del Battistero, sempre a Parma, nel 1196. Se prestiamo attenzione alla cronologia proposta per la fase di ricostruzione della chiesa di Borgo San Donnino della seconda metà del XII secolo, è ragionevole ammettere la presenza dello scultore sul cantiere negli anni di ricostruzione. 

 

Ma Benedetto Antelami è anche l’architetto di tale ricostruzione? 

Se lo crediamo ideatore del progetto per il Battistero di Parma, perché non pensarlo? 

Madonna con Bambino Cattedrale di Fidenza

 

La questione è estremamente complessa dal momento che si è provato a ipotizzare due fasi ben distinte per il cantiere della cattedrale di Borgo. 

Quale fase attribuirgli? La prima (seconda metà del XII secolo), quella tutto sommato meno innovativa, con i tre portali, le sculture in facciata seppur molto articolate, le due torri ai lati e un sistema interno fino ai matronei, elementi questi che possono trovare confronti espliciti con edifici padani coevi o di poco precedenti? Oppure dovremmo considerare come suo grande apporto al progetto le volte della navata centrale e la volta ad ombrello del catino absidale che, tuttavia, se le fasi costruttive proposte sono ragionevoli, conducono a decenni molto avanzati nel XIII secolo?


 

In mancanza di epigrafi e documenti, dunque per via stilistica, ci sembra che a quel Benedetto “Antelami” che si firma a Parma si possa attribuire la Madonna con Bambino, ora conservata nel Museo del Duomo di Fidenza, forse i profeti collocati in facciata e i leoni stilofori del protiro centrale.

La qualità è certo altissima e qui davvero sembra trovare massimo equilibrio la volontà di modellare forme auliche in uno spazio rigidamente controllato, quasi misurabile.