San Francesco Cattedrale di Fidenza

San Francesco, 1215

Nel 1215 San Francesco, probabilmente di ritorno d’Oltralpe, arrivato a Fidenza (Borgo San donnino) si ferma per la notte ospitato dalla piccola comunità di francescani raccolti attorno alla Chiesetta della Zappella. Commosso dall’estrema povertà in cui vivevano – per la notte non avevano che capanne di canne e paglia - compirà un miracolo di moltiplicazione dei pani per sfamare la folla che si era raccolta al suo arrivo.

Nel 1215 San Francesco si ferma a Borgo San Donnino e compie il miracolo del pane


 

L’affresco nell'abside della Cattedrale di Fidenza (seconda metà del XIII secolo), raffigurante San Francesco così come la seconda cappella della navata destra (XVII secolo) a lui dedicata, testimoniano la grande devozione dei fidentini per il santo d’Assisi.

Sono memoria del suo passaggio, nell’anno 1215, da Borgo San Donnino durante il quale compì il cosiddetto “Miracolo del pane” nei pressi della Chiesetta della Zappella.

Francesco, probabilmente di ritorno d’Oltralpe, era in cammino per Roma dove avrebbe presenziato al IV Concilio Lateranense voluto da Papa Innocenzo III per difendere la Chiesa dalle arrembanti eresie: giunto nei pressi di Borgo San Donnino fece visita ai suoi frati, che solo qualche anno prima avevano creato una comunità attorno alla piccola Chiesa, vivendo in assoluta povertà tanto da dormire in capanne fatte di canne e paglia. 


 

Arrivato di notte, quando ormai le porte del Borgo erano chiuse, dovendo mangiare e non riuscendo a procurarsi il pane necessario per sfamare i suoi, Francesco compì il miracolo della moltiplicazione dei pani (miracolo del pane) in molti tratti simile a quello descritto nel Vangelo.

San Francesco Cattedrale di Fidenza

 

“Ascoltiamo” dalla “viva voce” degli agiografi il racconto del passaggio di Francesco da Fidenza. 

In ordine di importanza, gli Annales Minorum del 1630 di Luca Wadding (1588-1657) – francescano, fra i più illustri storici dell’Ordine – ricorda che nell’anno 1215: 

"In Borgo San Donnino, celebre castello lungo la via Emilia, detto anche dei Pallavicino... San Francesco dovette operare un nuovo miracolo a favore dei suoi Frati. Il Santo giungeva alla dimora dei Frati di Borgo dopo un lungo viaggio, accompagnato da vari confratelli ed aspettato da molti altri Frati ed amici, che si erano radunati a Borgo prima per aspettarlo e poi per andargli incontro, salutarlo e congratularsi con lui del desiderato ritorno in Italia.

Forse era sera tardi, la dimora dei Frati era fuori della mura del Borgo, le porte delle mura erano già chiuse… certamente i convenuti erano molti ed ai Frati del luogo era rimasto quasi niente per ristorare tutti.

Fu allora che l'uomo di Dio disse al Frate cuciniere di andare a vedere dentro al cesto dove si era soliti mettere il pane. il Frate andò a vedere, pur pensando di andarci inutilmente. Fu grande però la sua sorpresa quando, invece, trovò pieno zeppo di buon pane fresco quel cesto, che più di una volta aveva già fatto vedere a tutti completamente vuoto! I Frati riconobbero il prodigio operato per merito della virtù del loro Padre e si misero a mangiare con riconoscenza e con allegrezza quel pane - mandato dal cielo - non cessavano di ringraziare Dio, che aveva dato anche agli uomini il potere di fare miracoli
”. 


 

Prima di Luca Wadding altri agiografi francescani avevano ricordato il fatto avvalorandone l’autenticità. 

Fra questi il francescano Bartolomeo Albizzi (1300-1361), che nel suo manoscritto De conformitate (1399) cita “Locum Burgi sancti Donini… in quo beatus Franciscus fecit miraculu de panibus”. 

La presenza dei Frati di Francesco a Fidenza crebbe nel corso dei secoli. 
Ne è testimoniata la Chiesa e il convento dei Padri Minori Conventuali di San Francesco, di cui rimangono solo alcune tracce nei muri del Teatro Comunale “Girolamo Magnani” di Fidenza costruito a partire dal 1813 sull'area della soppressa Chiesa di San Francesco. 

Oggi i Francescani a Fidenza sono rappresenti dai Frati Minori Cappuccini che dopo aver cambiato diverse “dimore” dal 1878 si sono stabiliti nell'attuale complesso conventuale, la cui chiesa è stata consacrata nel 1884. Chiesa e convento che dal 1973 sono diventati la Parrocchia di San Francesco